Pantelleria: perla nera del Mediterraneo

Pantelleria più vicina a Catania grazie ai voli operati dalla Danish Air Transport ( DAT ). La compagnia aerea danese si è aggiudicata la gara per i collegamenti da Pantelleria e Lampedusa con Palermo, Trapani e Catania. Dall’1 luglio al 30 settembre i voli settimanali saranno quattro: giovedì, venerdì, sabato e domenica. Dall’1 al 31 ottobre solo due voli a settimana il giovedì e domenica. Gli orari saranno, da e per Catania, sempre uguali: partenza da Catania alle 14:05 con arrivo a Pantelleria alle 15:05. Per il ritorno si parte da Pantelleria alle 12:35 per arrivare a Catania alle 13.35. Una buona opportunità per scoprire la splendida isola posta al centro del Mediterraneo.

Abbiamo approfittato di questo collegamento per una breve fuga sull’isola e suggerirvi un itinerario tipo se non volete fare solo mare. Partiti giovedi 5 luglio da Catania una volta raggiunta l’isola siamo
stati accolti dal sorriso di Annalisa Consolo (339/7157586), suo marito Stefano (338/6116825), sua figlia e i collaboratori che ci
hanno portati in giro con i  pulmini (autonoleggiopantelleria.info). Vista l’ora di arrivo si ha il tempo di lasciare i bagagli in hotel e organizzare un aperitivo, “pantesco”, di benvenuto da Totò e Pina Rizzo, in Contrada Madonna delle Grazie (0923 918064). Qui è subito un delirio di vino bianco secco, prodotto con il vitigno Zibibbo DOP, accompagnato da bruschette con crema di pomodori secchi, patè di capperi, capperi e acciuga e poi l’immancabile caponata pantesca …il tutto sempre innaffiato dall’ottimo bianco prodotto da Totò. L’aperitivo non può non concludersi con i dolci di Felice Murana, Forno Mangiaforte (0923 911068 fornomangiaforte.it), che ci ha deliziati con i biscotti d’orzo ai semi di finocchio, i crostini Mangiaforte (conditi con curcuma e peperoncino) e i biscotti al Passito accompagnati e imbevuti nel Passito di Totò…il tutto incorniciato in uno scenario naturale di grande suggestione…e non è l’effetto dei vini. La sera la cena è a base di pesce e per il relax ci si gode le stelle a bordo piscina. Il 6 luglio sono iniziate le nostre escursioni archeologiche accompagnati da Peppe D’Aietti , guida e scrittore, in grado di regalare grandi suggestioni con le sue spiegazioni e profondo conoscitore della vera anima di questa isola. Il sito preistorico dei Sesi, in località Cimillìa – Cala dell’Alga, è la prima tappa. I Sesi sono delle strutture circolari a tronco di cono, costruite secondo una tecnica megalitica ed adibite ad esclusiva funzione funeraria. La passeggiata inizia con la visita del villaggio, con le sue capanne, costruito su un promontorio. Lasciato il lato mare, attraversando la perimetrale, la strada che costeggia l’isola, si raggiunge il Sese grande, definito l’apoteosi della civiltà sesiota. Inevitabile, prima del pranzo, un tuffo ristoratore nelle acque dell’isola, abbiamo optato per Cala Tramontana ridossata dal vento. Il cibo è il custode della storia di un luogo e ancor di più lo è in un’isola dove si sono avvicendati, già dalla preistoria, vari popoli. A soddisfare il palato del viaggiatore ci pensa Emanuela Bonomo (349 3537154) nella sua azienda agricola (aziendabonomopantelleria.it).
Ricco e abbondante il brunch sotto il pergolato incorniciato tra vigneti e capperaie: Caponate pantesche, crostini con patè di capperi, capperi con finocchietto e mandorle, capperi e olive nere, peperoni grigliati, fave cunzate, zucchina pantesca sott’olio, sciaki sciuka e tanto altro ancora per concludere con marmellate di limoni, arance, fichi d’india e uva zibibbo…il tutto, anche in questo caso , opportunamente accompagnato da un bianco secco di Zibibbo DOP, del rosso e l’immancabile Passito di Pantelleria DOP. Il pomeriggio il relax è d’obbligo e per questo c’è lo Specchio di Venere, un cratere naturale, di un antico vulcano in località Bugeber, all’interno del quale sorge un lago naturale alimentato dalle piogge e dalle sorgenti termali, presenti al suo interno, che fanno raggiungere , in alcuni punti , la temperatura dell’acqua intorno ai 40°/50°. Prima di rientrare in hotel si può sempre fare un salto nel forno “Mangiaforte” dove Felice, con la moglie Anna e la figlia Deborah, è pronto ad accogliervi e mostrarvi il sublime segreto del “Bacio di Pantelleria”. La serata si conclude sempre davanti un buon piatto di cous cous alla pantesca e pesce…
Anche il sabato, sempre accompagnati dal nostro Peppe, è all’insegna della scoperta dei tesori archeologici gelosamente custoditi dall’isola. L’Acropoli punico romana di S.Marco e S.Teresa è stata una vera sorpresa archeologica in uno scenario suggestivo, da qui la vista che spazia a 360° tra il mare, la montagna, il paesaggio rurale dell’isola e il centro di Pantelleria, il suo porto, il castello e la piazza, con la sua vita amministrativa e commerciale, che riporta alla realtà odierna il visitatore incantato. L ‘ acropoli è collocata sulle colline di San Marco e Santa Teresa e lungo la sella pianeggiante che le separa. Il sito presenta elementi rilevanti di epoca punico e romana oltre ad un sistema di terrazzamento che aveva un importante funzione difensiva. Il pranzo è stata una piacevole e suggestiva spaghettata all’interno del giardino pantesco del nostro amico Peppe, un’esperienza da mettere in lista, e conclusa “dolcemente” con i ravioli dolci di Felice Murana. Un salto al Dammuso Scimmia, cosi battezzato da Angelo D’Aietti papà di Peppe, un manufatto di rara classe ancora oggi ben conservato. Il sabato è l’ultima sera sull’isola e non si può andar via senza salutare questo luogo magico con una magia… d’obbligo, dopo cena, il bagno notturno nelle vasche termali, in riva al mare, di Gadir ,un’esperienza unica dove la colonna sonora sono i frangenti sugli scogli e la cornice il cielo stellato di rara bellezza, salutare Pantelleria con un bicchiere di Passito è l’apoteosi dei sensi.

 

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